Anzio e dintorni: un’immersione nella natura incontaminata percorrendo il fiume Cavata in canoa

La provincia di Latina si rivela assai interessante sia dal punto di vista naturalistico che storico: dal Parco Nazionale del Circeo al Lago di Fogliano fino alle isole ponziane. Certamente bisogna ricordare che l'intero Agro Pontino, in passato area paludosa e invivibile, è stato nei secoli oggetto di una monumentale opera di bonifica e disboscamento con lo scopo di regalare terreni all'agricoltura. Tra le zone sfuggite a questa opera c'è quella circostante il fiume Cavata, perfetta da scoprirsi in canoa, per un'esperienza assolutamente indimenticabile.

Escursione sul fiume Cavata: si parte!
Il fiume Cavata nasce dalle sorgenti di Monticchio, ai piedi dei Monti Lepini, ed era nel medioevo considerato una fonte di sostentamento per il pescato e una via di trasporto solcata da chiatte. Quello che si presenta davanti ai vostri occhi è oggi un paesaggio incontaminato e autentico, ricco di luoghi suggestivi e siti storici tutti da scoprire in un'atmosfera piacevole e rilassata. L'associazione Cavata Flumen si è in tal senso attivata per la promozione e la valorizzazione del territorio pontino che spesso è fuori dalle più comuni rotte turistiche: grazie a questo ente, potrete conoscere questo paesaggio bucolico attraverso gite sul fiume Cavata a bordo di canoe canadesi o classiche, con l'aggiunta di qualche escursione a piedi.
Partirete da un pittoresco imbarcadero in legno nel territorio di Monticchio, ai piedi del bellissimo borgo di Sermoneta che domina dall'alto ma soprattutto con il profilo della Torre del Monticchio che si erge solitaria su uno sperone roccioso: risale al XII secolo ed era parte di un sistema di fortificazione nato con lo scopo di segnalare tempestivamente a Roma l'arrivo dei nemici. Comincerete a remare verso la confluenza del principale ramo del Cavata, circondati dalla fitta vegetazione del Bosco di Monticchio con le sue fresche sorgenti. Non potrete non notare in questo punto un maestoso pioppo secolare, impreziosito ancora di più dalla vista che godrete non solo su Sermoneta ma anche su Norba Antica, abbarbicata da secoli sui Monti Lepini: qui le guide dell'associazione vi allieteranno con racconti e aneddoti legati non solo al fiume Cavata ma anche sulla bonifica dell'Agro Pontino.

Dalla canoa a piedi
La gita sul fiume proseguirà, su placide acque cristalline punteggiate qua e la da alghe fluttuanti e foglie, in quello che vi apparirà come un corridoio verde fatto di fronde di alberi e rami intricati. Accompagnati dal solo cinguettio di qualche gallinella d'acqua, giungerete ad una diga costruita da tronchi di alberi caduti: questa costruzione ha dato vita ad un laghetto le cui acque, straordinariamente fresche e sulfuree, vi offriranno un sicuro refrigerio qualora scegliate di fare questa escursione in piena estate. Osservando poi i limpidi fondali e le loro alghe color smeraldo, noterete con facilità quelle pietre smussate memoria dell'antico porto fluviale che sorgeva qui secoli fa. È proprio in questo punto che incontrerete il primo sito storico, vale a dire la Macchina dell'Acqua. La struttura, realizzata sui resti di un antico mulino del XIII secolo, pare sia stata progettata nel '500 da Leonardo da Vinci: la costruzione divenne poi nell'800 pompa idraulica con lo scopo di rifornire Sermoneta di acqua potabile. Al termine del tour in canoa, le guide vi faranno risalire a piedi l'argine del fiume e vi faranno attraversare terreni occupati da alte piante di mais fino alla Sorgente dell'Acqua Turchina: il nome vi anticipa la presenza di un laghetto profondo 80 cm, tra i cui canneti si celano uccelli quali folaghe, aironi bianchi e cinerini e germani reali.


Cosa vedere nei dintorni del fiume Cavata: Sermoneta
Dopo aver partecipato a questa escursione in canoa sul Cavata, approfittate per visitare le tante bellezze che circondano il corso del fiume, a partire da Sermoneta, pittoresco borgo medioevale che domina dall'alto la Pianura Pontina: la mole del suo castello risalente al XIII secolo accompagnerà il vostro tour acquatico. Visitando la fortezza potrete fare un salto indietro nel tempo tra stanze segrete, ponti levatoi, grandi scuderie e Piazza d'Armi che sorge all'ombra del Maschietto: godetevi gli affreschi delle Camere Pinte attribuite alla scuola del Pinturicchio e la Grande Batteria, un passaggio coperto che vi permetterà di percorrere per un tratto il camminamento di ronda sulle mura del castello. Non perdetevi una passeggiata nel borgo fortificato, tra case torri e portali in bugnato, fino ad arrivare alla duecentesca Sinagoga Ebraica, decorata con una gradevole bifora, e poi alla Loggia dei Mercanti, la cui costruzione avvenne nel 1446 per volere di Onorato III Caetani: guardando le arcate vi torneranno in mente le indimenticabili scene girate del film "Non ci resta che piangere".

Norba Antica e i Giardini di Ninfa
Navigando sul fiume Cavata scorgerete da lontano, come precedentemente accennato, le rovine di Norba Antica: la città, fondata secondo la leggenda dai Ciclopi o da Ercole, risale al VII a.C. e pagò a caro prezzo il suo essersi schierata contro Silla a favore di Mario: assediata dalle truppe vincitrici, i cittadini diedero alle fiamme l'intera città arrivando persino a uccidersi tra di loro. Divenuta poi colonia romana e sede vescovile con papa Zaccaria, subì un lento decadimento: oggi però potete ancora scorgere le strade lastricate, i perimetri delle case e i mosaici pavimentali, i resti dei templi che circondavano l'antico foro e soprattutto le fogne ancora perfettamente funzionanti. Non perdetevi infine una visita al vicino Giardino della Ninfa, considerato uno dei più bei giardini romantici al mondo: la famiglia Caetani ha plasmato questa oasi attorno alle rovine dell'antica città di Ninfa, i cui ruderi sono lambiti da edere e fiori di ogni colore. A conquistarvi saranno cascatelle, il fiume Ninfa solcato da ponticelli da favola e laghetti popolati da cigni, incastonati in un paesaggio straordinariamente bucolico costituito ad esempio da ciliegi, aceri, iris palustri, magnolie e spettacolari betulle.

Il Parco della Gallinara Camping Village, ad Anzio, sorge ad appena 50 km da Sermoneta e dal fiume Cavata: è la soluzione ideale dunque per soggiornare in comodi cottage immersi nella più totale quiete offerta dalla circostante pineta, a due passi dal litorale tirrenico.

03/02/2020
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