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Scoprire il Lazio: La mitica città fondata da Enea, Lavinio

Vi sarà capitato, nel corso della vostra carriera scolastica, di avere per le mani un testo di Virgilio e leggere delle gesta di Enea. L'eroe virgiliano, figlio della dea Venere e di Anchise, lascia Troia ormai distrutta dagli achei e parte per mare. Nel suo lungo peregrinare ha toccato vari luoghi tra cui alcuni italici quali le coste laziali.
Se soggiornate presso il Parco della Gallinara Camping Village avrete la possibilità di visitare, distante solo 11 km, uno dei più importanti siti archeologici legati alla nascita di Lavinium e, in un certo senso, della città di Roma.

Lavinio: tra storia e leggenda
Il sito dove sorgeva l'antica Lavinio corrisponde all'attuale Pratica di Mare, precisamente nella lussureggiante tenuta dei principi Borghese. Oltre ad un importante centro commerciale, che raggiunse il suo apice nel VI a.C, la rilevanza di Lavinium era soprattutto religiosa, come afferma Simmaco nel IV d.C.. Pare che pretori e consoli vi si recassero, prima di accettare l'incarico ricevuto, per offrire sacrifici ai Penati portati da Enea e provenienti direttamente da Troia.
La leggenda vuole che sia stato Enea a fondare la città: egli sbarcò con il figlio Ascanio presso la foce del Tevere e, mentre stava dissetandosi ad una sorgente, notò una scrofa, proprio come gli era stato predetto dal dio Tiberino. Enea seguì la scrofa fino ad un'altura, dove l'animale partorì trenta cuccioli: l'eroe capì che era quello il luogo dove avrebbe fondato la sua città. La chiamerà poi Lavinium in onore della sua sposa, figlia del Re Latino e che gli darà un figlio, Silvio. La sorte di Ascanio non sarà meno gloriosa: egli fonderà Alba Longa e darà vita a quella dinastia di cui faranno parte Romolo e Remo, padri della futura Roma.

A spasso per il Parco Archeologico
A scoprire le prime vestigia dell'antica Lavinium fu Pirro Ligorio a cui seguì l'attivita di scavi iniziata nel 1957 da parte dell'Università di Roma. Andando alla scoperta delle bellezze del parco, potrete ammirare i resti di abitazioni, di imponenti mura, del Foro dove sorgeva l'Augusteum, delle terme ma soprattutto del Santuario delle XIII Are. Quest'ultimo sorge vicino alla sorgente che dissetò Enea: vi ritroverete davanti tredici imponenti altari costruiti in un arco temporale che termina nel IV a.C. ed in origine dipinti di rosso. Visitandoli all'alba o al tramonto, li vedrete prendere vita in un suggestivo gioco di luci ed ombre, che vi farà immaginare i sacerdoti aggirarsi tra gli altari nell'atto di fare offerte forse alla dea Afrodite o ai Penati: con un po' di attenzione potrete persino scorgere i canaletti scavati alla base degli altari e che servivano per far scorrere il sangue degli animali sacrificati.
Gli studiosi affermano che gli altari rappresentano le città facenti parte della Lega Latina.

Il misterioso Heroon
Simbolo del parco archeologico di Lavinium è l'Heroon: si tratta di una tomba che vi ricorderà i sepolcri etruschi di Cerveteri e di Tarquinia. Il tumulo risale al VII a.C. e sembrerebbe essere stato eretto per celebrare il fondatore della città o comunque un uomo valoroso: all'interno è stato trovato un corredo funebre sontuoso fatto di armi ma anche di oggetti di vita quotidiana quali una grattugia bronzea.
Dando credito allo storico Dionigi di Alicarnasso, non sarebbe altro che la tomba di Enea. Il greco narra anche della battaglia tra i Rutuli ed i Latini, avvenuta nei pressi del fiume Numico ed in seguito alla quale il corpo di Enea svanì. Si affermava che il suo corpo fosse perito nel fiume o fosse stato raccolto dagli dei: i latini allora eressero questo sepolcro incidendo la frase "del dio padre Indigete che guida la corrente del fiume Numico" (Enea era identificato come Pater Indiges Numicus).
Oggi osservate il sito sotto una copertura di ferro, ma un tempo era circondato da filari di alberi a impreziosire un luogo quasi sacro.

Il Museo Archeologico di Pomezia
Se volete sapere di più dell'antica Lavinium, recatevi nel museo Archeologico di Pomezia, distante solo 3 km dal sito. Vivrete un'esperienza davvero unica, in quanto la struttura, articolata in cinque sale, vi prenderà per mano trasportandovi nel mito raccontato da Virgilio attraverso reperti di inestimabile valore, ma soprattutto utilizzando diapositive, pannelli descrittivi e video 3D che daranno voce alla città perduta.
Oltrepassato il viale, sarete accolti dalla maestosa Tritonia Virgo che adornava il santuario che sorgeva a Lavinium: la scultura, con tanto di Tritone, reca una spada in mano. Accanto noterete la riproduzione della fossa votiva presente sul sito: qui sono esposti offerte ex-voto risalenti dal VII a.C al I d.C. Vi sono ceramiche, monete, mezzi busti, statuette nell'atto di offrire colombe e melograno e giochi: alla dea infatti vi si rivolgevano i fanciulli e le fanciulle prima di entrare nell'età adulta o di contrarre matrimonio.
Tutte le statue di questa sala, compresa la Pallade Atena in una nicchia, vi parleranno attraverso video e ologrammi: in un clima molto suggestivo, ascolterete dalla loro voce i timori e i sogni di coloro che si rivolgevano alla dea.

Le altre sale del Museo
La visita al Museo archeologico vi porterà a scoprire le mode femminili in voga tra il V ed il II a.C., dai gioielli agli abiti, nella sala Mundus Muliebris. C'è poi l'area dove vi sarà illustrata la città di Lavinium e quella denominata Civitas Religiosa. Quest'ultima è dedicata alle tombe protostoriche con annessi arredi funerari, all'Heroon, con la riproduzione della porta in tufo del IV secolo a.C. che sigillava lo stesso Heroon, e al Santuario delle XIII Are: qui un sacerdote tridimensionale vi farà da Cicerone spiegandovi l'importanza ed il significato del sito.
La sala Hic Domus Aeneae è il gioiello del Museo: è dedicata al viaggio di Enea nel Mare Egeo e vi sembrerà di essere in viaggio con l'eroe, tra il rumore del mare, dei gabbiani e i versi dell'Eneide pronunciati in latino. È presente anche la ricostruzione 1:20 di una nave dalla chiglia piatta simile a quella che avrebbe usato Enea, sulla cui tela potrete leggere la tipica giornata di un marinaio.

Il Parco della Gallinara Camping Village, immerso in una splendida area naturalistica, tra lecceti, macchia mediterranea e spiagge, è il luogo perfetto per scoprire le bellezze storiche circostanti, soggiornando in una struttura ricca di servizi e comfort, adatti alle famiglie o a gruppi di amici.

25/02/2019
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