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Soggiornare ad Anzio: Nerone l’imperatore di Anzio

Anzio, chiamata in antichità Antium, ha origini molto indietro nel tempo e risalenti all'epoca della pietra. Ha conosciuto nei secoli una grande espansione soprattutto grazie alla sua vicinanza al mare. In origine, Antium era una vasta area comprendente le odierne cittadine di Anzio e Nettuno, entrambe collocate sulla costa a sud di Roma. Nel primo millennio a.C. questo territorio era abitato da popoli proto-italici, ma la cittadina di Anzio, com'è conosciuta oggi, deve le proprie origini principalmente ai Latini. Dopo lotte intestine con altri popoli (in particolare contro i Volsci), nel 335 a.C. i Romani riuscirono a conquistare definitivamente Antium e qui iniziarono a costruire molti edifici tra cui lussuose abitazioni private (le ville) e importanti luoghi di culto (i templi).
Nella successiva epoca repubblicana, Antium, divenne, anche grazie alla sua vicinanza alla fascia costiera, un importante luogo di vacanza dove vi si recavano periodicamente i nobili romani. Con il passare degli anni, la cittadina s’ingrandì sempre più ma fu in epoca imperiale che conobbe il suo massimo splendore. Inoltre, fu proprio la cittadina di Anzio che nel I secondo d.C. diede i natali a Nerone, uno dei più controversi Imperatori dell'Antica Roma. Nel 63 d.C. Anzio fu la citta natale anche della figlia (Claudia Augusta) che Nerone ebbe dalla sua seconda consorte Poppea. Nerone fu anche uno degli imperatori che, insieme ad Augusto e Adriano, rimase per molto tempo in questo posto.

La villa di Nerone e gli altri resti dell'Antica Roma ad Anzio
La villa di Nerone costituisce la più importante testimonianza dello stretto collegamento che ha vissuto la cittadina di Anzio con Roma dell’età repubblicana e imperiale. La villa imperiale è situata lungo il litorale nord di Anzio e si estende precisamente per un'area compresa tra la punta di Capo d'Anzio e via Curia e il capo dell'Arco Muto; quest'ultimo è denominato così perché fino a poco tempo fa rappresentava l'unica parte della roccia del litorale rimasta in mezzo al mare. I resti ancora visibili della villa imperiale testimoniano che la struttura originaria della villa doveva essere particolarmente estesa con una lunghezza che occupava circa 800 metri del litorale costiero.
Collocate nelle vicinanze del moderno Faro, le parti che sono ancora in piedi della villa provano l'imponenza della struttura, che in origine si estendeva a picco sul mare e che oggi è possibile visitare all'interno dell'affascinante Parco Archeologico che li custodisce. Le prime fondamenta della villa risalgono all'epoca della Repubblica romana nel II secolo a.C. Successivamente, sulle basi dell'edificio repubblicano, Nerone fece realizzare la sua villa. Le mure della struttura originaria vennero completamente abbattute su disposizione di Nerone e quella che ne prese il posto venne progettata per avere delle grandi terrazze che davano direttamente sul mare. Molte delle opere realizzate nel I secolo d.C. sono state distrutte dal tempo o sono state successivamente ricoperte dalle costruzioni effettuate da coloro che sono succeduti a Nerone nei secoli successivi.
Nonostante i cedimenti e le ricostruzioni, ancora oggi è possibile ammirare ciò che resta delle pareti dell'edificio e dei mosaici di età repubblicana che ricoprivano i pavimenti, del "Calidarium" (area della casa adibita ai trattamenti termali) e di quella che è conosciuta come "Biblioteca di Domiziano". Nerone custodiva all'interno della sua villa una vasta biblioteca con scaffalature lignee, decorate con accessori in oro, mentre nella parte più riservata della casa pare dovesse esserci un museo privato le cui pareti erano ricoperte da centauri e amazzoni. Ed è proprio da questo museo che hanno origine le più importanti statue dell’area archeologica di Anzio: Apollo del Belvedere, il Gladiatore Borghese e la Fanciulla di Anzio.
Attualmente la prima opera (Apollo del Belvedere) si trova ai Musei Vaticani mentre la seconda (Gladiatore Borghese) è custodita al Museo del Louvre a Parigi. La terza, la Fanciulla di Anzio, un'opera di origine ellenica, fu ritrovata solo nel 1978 quando, a seguito di una violenta tempesta, emerse dalla caduta di uno dei muri della villa. È tuttora incerta l'identità dell'autore e l'epoca della sua realizzazione ma, per chi fosse interessato, può ammirarla al Museo Nazionale Romano dove è custodita. Secondo dati storici non certi, dalle mura della villa di Anzio, Nerone avrebbe osservato l'incendio che colpì Roma nel 64 d.C. A Nerone si deve anche la costruzione del primo porto della cittadina che aveva un’estensione di circa 34 ettari. Si tratta di una delle più importanti testimonianze dell'arte ingegneristica dell'Antica Roma. Oltre al porto, si devono a lui anche la villa e i magazzini virtuali (conosciuti ai più con il nome di Grotte di Nerone).

I dintorni della Villa di Nerone
Per chi vuole intraprendere una passeggiata sulla costa e ammirare gli scorci più belli del litorale, su cui affaccia la villa imperiale, può percorrere il tratto che va dal vecchio faro verso settentrione. Secondo una leggenda sembrerebbe che, a partire dal luogo in cui si erigeva la Villa di Nerone, si celi sotto la città una zona tuttora segreta ed inesplorata. Secondo la Guida ai Misteri e Segreti del Lazio, pare che negli anni trenta da uno dei passaggi segreti siano ricomparsi dei bambini che pochi giorni prima erano scomparsi nel cimitero sotterraneo. Ma non manca chi sostiene che si tratti solo di una leggenda tramandata negli anni ma priva di fondamento.
Tra i resti più palpabili, invece, ci sono quelli di un vecchio teatro (risalente al I secolo d.C.) che è stato rinvenuto nel 1929; e sempre risalente al secolo scorso è un'incredibile scoperta: accanto al cimitero è stata rinvenuta un'importante catacomba pagana. Ad Anzio è possibile visitare anche il Museo Archeologico, che rappresenta un importante luogo attraverso cui è possibile approfondire la conoscenza degli eventi storici che hanno interessato il territorio e le opere ivi presenti. Per visitare la villa di Nerone e le altre bellezze di quest'affascinante cittadina, il Parco della Gallinara Camping Village rappresenta un punto di partenza perfetto; situato in una delle aree più verdi e incontaminate del nostro Paese, offre sistemazioni di diversa tipologia e dimensione (dai cottage al campeggio), vari punti di ristoro, un supermercato, delle piscine e un servizio d’animazione. Soggiornare al Parco della Gallinara Camping Village consente di potersi rilassare, godendo del sole e del mare, e al contempo visitare uno dei posti in cui è possibile ritornare con la mente indietro nel passato, quando su quegli stessi territori conducevano la propria vita gli Antichi Romani.

01/04/2019
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