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Visitare Anzio: Il Giardino di Ninfa, un’oasi fiorita tra rovine medioevali

Il New York Times ha eletto il Giardino di Ninfa come il più bello del mondo. Nonostante il riconoscimento arrivi soltanto adesso, chi ha avuto modo di visitarlo conosce perfettamente il suo spettacolo naturalistico, i suggestivi resti della cittadina medievale e le oltre mille specie di piante e fiori che riempiono l'aria di profumi, specialmente in primavera.

Il Giardino di Ninfa
Il Giardino di Ninfa si trova a Cisterna di Latina, e confina con le cittadine di Sermoneta e Norma, alle pendici dei monti Lepini. Deve il suo nome a un piccolo tempio costruito dagli antichi romani nei pressi del giardino; era dedicato alle Naiadi, ninfe che proteggono le acque dolci. Quello di Ninfa è il classico giardino inglese che vi permetterà di sprofondare per qualche ora in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Non è un caso che questo luogo sia stato amato da molti artisti celebri, che passeggiavano volentieri per cercare ispirazione. Camminando per i suoi sentieri infatti incontrerete i resti di antichi edifici di cui è rimasta solo qualche traccia suggestiva.
Le prime notizie di questi luoghi risalgono all'VIII secolo dopo Cristo, quando Papa Zaccaria ricevette in dono dall'imperatore Costantino V il terreno su cui sorge l'oasi attuale. Nel corso della storia la cittadina di Ninfa fu distrutta e ricostruita varie volte. Il primo a trasformare quello che era solo un terreno fertile in un giardino fu Nicolò Caetani, nel XVI secolo, grazie alla sua passione per la botanica. Affidò l'opera a un famoso architetto dell'epoca, un certo Francesco Cipriani, conosciuto anche come Francesco da Volterra, già autore di molti altri monumenti a Roma. Cipriani dunque realizzò l'hortus conclusus, all'interno del quale crescevano alcune varietà di limone, come il Citrus Cajetani.
Una volta deceduto Nicolò, il giardino passò nelle mani di altri componenti della famiglia Caetani, che tuttavia non avevano alcuna passione per la botanica, motivo per cui il giardino fu abbandonato a se stesso, almeno fino alla fine dell'Ottocento. Rinacque grazie all'impegno di Onoraro Caetani e a quello di Ada Bootle Wilbraham, sua moglie, che decisero di tornare a vivere nei possedimenti che appartenevano da generazioni alla famiglia Caetani. Fu proprio la signora Wilbraham, di nazionalità britannica, a trasformare un'area incolta e abbandonata in un elegante giardino all'inglese. Alla morte della coppia il giardino passò a Roffredo Caetani. Come era accaduto per i loro predecessori, anche in questo caso fu l'opera di una donna, la moglie di Roffredo, Marguerite Chapin, a curare il giardino di Ninfa trasformandolo in un circolo letterario per pittori e scrittori come Moravia, Truman Capote e Ungaretti.

La flora e la fauna del giardino di Ninfa
Visitando il giardino, grande otto ettari, sarete colpiti dal profumo dei fiori. Si contano circa 1300 tipi di piante; spiccano tuttavia alcune specie, come le 19 varietà di magnolia decidua; ma potrete ammirare anche iris acquatici, betulle e aceri giapponesi. Il consiglio è di visitarlo in primavera, quando fioriscono i ciliegi ornamentali; lo spettacolo è impagabile. D'inverno il paesaggio cambia completamente ma non è meno delizioso, perché i laghetti e la presenza degli alberi rende il luogo incredibilmente romantico. Si potrebbero elencare all'infinito le varietà di piante presenti nell'oasi; meritano di essere nominati gli aceri giapponesi, i caprifogli, i cornioli, gli agrifogli, le camelie e i ceanothus.
Chi viene a Ninfa non può non ricordare lo spettacolo delle rose, che crescono arrampicandosi sulle rovine medioevali; si tratta di uno scorcio unico al mondo. Tra le rose presenti ci sono la banksiae banksiae, che cresce spontanea in Medio Oriente; la Tausendshön, con i suoi grandi fiori a grappoli dal cuore bianco; la rosa Madame Alfred Carriere, bianca con il centro color cipria, una delle migliori rose rampicanti che ci siano; e infine la profumatissima Gloire de Dijon. Sul greto del fiume o a bordo lago invece troverete le rose arbustive, che crescono nei cespugli, come la Général Shablikine, dai fiori profumati e grandi, che quando sbocciano rivelano il color albicocca e arancio; la rosa Max Graf, dall'intenso color rosa argentato oppure la Complicata, dal color rosa intenso con stami dorati.
Non vi sorprendete poi di trovare a queste latitudini le piante tropicali. Il Giardino di Ninfa, compatibilmente con le condizioni climatiche, custodisce esemplari che non dovrebbero trovarsi da queste parti, come l'avocado, il banano e la gunnera manicata, che solitamente cresce in Brasile, in zone molto umide.

Sono anche presenti degli arbusti che pur non essendo particolari, dal punto di vista botanico o estetico, servono a dare ospitalità a specie animali, specialmente al gruppo avifaunistico, che conta almeno un centinaio di specie censite. Sulle rupi potete avvistare il corvo imperiale, il passero solitario e il codirosso. All'interno delle rovine medievali abitano le upupe e i picchi muratori; tra gli uccelli acquatici, che si possono incontrare lungo i ruscelli, ci sono la cannaiola, la gallinella d'acqua, il martin pescatore e il porciglione.
Nell'oasi di Ninfa si può decidere di girare liberamente, affidandosi soltanto agli stimoli olfattivi, passeggiando sui sentieri, oppure usufruire delle visite guidate, che vi permetteranno di ascoltare la storia di questo giardino e di scoprire quello che a occhio nudo non si riesce a percepire; la visita dura circa un'ora, al termine della quale si può visitare l'hortus conclusus: si tratta di un piccolo giardino all'italiana che ospita piante di agrumi e una vasca dove nuotano i cigni. Se è vero che l'oasi può essere visitata liberamente non potrete tuttavia organizzare pic-nic; nelle vicinanze ci sono diverse strutture dove poter pranzare o anche pernottare, come per esempio il Parco della Gallinara Camping Village, ubicato sulle sponde del Tirreno, nei pressi di Anzio; all'interno ci sono spazi per montare le tende, cottage e numerose strutture ricreative.
Il consiglio è di visitare il Giardino di Ninfa quando inizia la stagione più calda, da Aprile a Maggio, per godere della massima fioritura delle rose e dei loro incredibili profumi. Il Parco della Gallinara Camping Village è un'ottima soluzione se avete voglia di compiere un giro completo che comprenda anche il Castello Caetani di Sermoneta.

22/10/2018
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